Cos'è il Curling e come si gioca

Cos'è il Curling e come si gioca

Le Olimpiadi in casa hanno un effetto magico: trasformano sport sconosciuti in passioni nazionali. È quello che sta succedendo a Milano Cortina 2026 con il Curling, disciplina che fino a poche settimane fa molti italiani conoscevano appena, e che ora tiene incollati al divano migliaia di spettatori.
Le medaglie degli atleti italiani a Milano Cortina 2026 Lettura Cos'è il Curling e come si gioca 9 minuti

Dimenticate l'idea di un passatempo lento da guardare sul divano: il Curling è una partita a scacchi giocata sul ghiaccio, dove ogni centimetro e ogni secondo di spazzata possono valere una medaglia. Dopo lo storico bronzo di Stefania Constantini e Amos Mosaner alle Olimpiadi di casa, l'Italia intera si è scoperta innamorata di pietre di granito e scope frenetiche. Ma come funzionano davvero le regole? Perché quegli atleti urlano così tanto e, soprattutto, quanto è difficile far scivolare una stone da 20 chili esattamente dove si vuole? In questa guida completa esploreremo la strategia, i segreti tecnici e i luoghi dove anche tu puoi metterti alla prova con lo sport più affascinante del ghiaccio.

Regole del Curling: strategia, abilità e concentrazione sulla pista

Il Curling è uno sport di precisione che si pratica su una pista di ghiaccio lunga circa 45 metri. Due squadre di quattro giocatori si alternano nel lanciare pietre di granito verso un bersaglio circolare chiamato "casa" o "house". L'obiettivo è semplice: posizionare le proprie pietre il più vicino possibile al centro.

Ogni squadra ha a disposizione otto pietre per end (frazione di gioco). Il punteggio viene assegnato alla fine di ogni end: solo la squadra con pietre più vicine al centro segna punti. Una partita standard dura otto o dieci end, generalmente tra le due e le tre ore.

L'attrezzatura: quanto pesa la pietra (stone) e perché si usa la scopa?

Le pietre da Curling pesano tra i 17 e i 20 chilogrammi e sono realizzate in granito scozzese. Hanno una maniglia sulla sommità per imprimere la rotazione durante il lancio.

Quanto costa una stone? Una singola pietra da competizione ha un valore che oscilla tra i 600 e i 1.000 euro. Un set completo da gara può costare oltre 15.000 euro, motivo per cui quasi nessun atleta le acquista privatamente, affidandosi a quelle fornite dai club.

Perché si spazza? È la domanda che tutti si pongono. Lo spazzamento modifica la traiettoria e la velocità della pietra: il calore generato scioglie leggermente lo strato di goccioline sulla superficie del ghiaccio, riducendo l'attrito. La pietra viaggia così più lontano e curva meno. La decisione di quando spazzare viene dettata dallo skip, il capitano della squadra.

Il ghiaccio del Curling è particolare: viene spruzzato con goccioline d'acqua che si congelano creando una texture granulosa chiamata "pebble", essenziale per far scivolare e curvare le pietre in modo prevedibile.

Glossario del Curling: i termini essenziali per capire ogni partita

  • Stone (Pietra): Il disco di granito che viene lanciato verso il bersaglio.
  • House (Casa): Il bersaglio circolare colorato alla fine della pista.
  • Button (Bottone): Il cerchio più piccolo, il "centro perfetto" della casa.
  • End (Mano): Una frazione di gioco (come un set nel tennis). Una partita ne dura solitamente 8 o 10.
  • Skip: Il capitano della squadra che decide la strategia e lancia le ultime pietre.
  • Hammer (Martello): L'ultima pietra dell'end. È un vantaggio fondamentale che spetta a chi ha perso il punto nell'end precedente.
  • Pebble: Le minuscole gocce d'acqua spruzzate sul ghiaccio che lo rendono rugoso e permettono alla pietra di scivolare meglio.
  • Curl: La curvatura della traiettoria che la pietra compie mentre scivola.
  • Takeout: Un tiro di potenza mirato a colpire e buttare fuori una pietra avversaria.
  • Guard (Guardia): Una pietra posizionata davanti alla casa per proteggere quelle già a segno.
  • Hurry!: Il comando urlato dallo skip per ordinare agli spazzatori di intervenire con la I ruoli in squadra

I ruoli in squadra: cosa fanno Lead, Second, Third e lo Skip

Una squadra di Curling è composta da quattro giocatori con ruoli specifici. Il lead e il second lanciano per primi, impostando la strategia dell'end e spazzando per i compagni. Il third aiuta lo skip nelle decisioni strategiche.

Lo skip è il capitano e stratega: lancia le ultime due pietre e dirige tutta l'azione, decidendo quale tiro effettuare e quando spazzare. Durante i lanci degli altri si posiziona nella casa indicando dove vuole che la pietra finisca. La comunicazione costante tra skip e squadra è fondamentale.

La tattica di gioco: perché il Curling è così strategico?

Il Curling viene definito "scacchi sul ghiaccio". Ogni tiro è una decisione tattica: posizionare una "guardia" protettiva, tentare un "takeout" per rimuovere pietre avversarie, giocare difensivo o aggressivo. Una squadra in vantaggio potrebbe cercare di "rubare" punti, una in svantaggio potrebbe non segnare per mantenere il "hammer" (l'ultimo tiro) nell'end successivo.

Per chi guarda, capire cosa sta succedendo richiede pratica. Una volta comprese le basi, ogni tiro diventa carico di tensione. Un consiglio: concentratevi sugli ultimi tiri di ogni end, quando lo skip lancia. Sono quelli che spesso decidono il punteggio.

Storia e tradizioni: dalle origini scozzesi allo "Spirit of Curling"

Le radici del Curling affondano nella Scozia del XVI secolo. Il più antico reperto è una pietra datata 1511, conservata nel Museo di Stirling. Lo sport si è diffuso in tutto il mondo portato dagli emigranti scozzesi.

Il Curling ha mantenuto uno spirito unico: lo "Spirit of Curling" enfatizza onestà, fair play e rispetto. I giocatori chiamano le proprie infrazioni anche se l'arbitro non le nota. Al termine di ogni partita, vincitori e vinti si stringono la mano e condividono un momento conviviale, il "broomstacking".

Le urla durante il gioco – "Hurry!" "Whoa!" "Yes!" – sono comunicazioni precise tra skip e spazzatori per coordinare l'intensità dello spazzamento.

Nel dettaglio del dipinto "Cacciatori nella neve" (1565) di Pieter Bruegel il Vecchio sullo sfondo si possono notare delle persone che giocano a curling sul ghiaccio.

Preparazione fisica: il Curling è davvero uno sport per tutti?

Il Curling sembra alla portata di chiunque: non serve essere velocissimi o particolarmente muscolosi. Ma richiede equilibrio, flessibilità e resistenza. Il lancio prevede un affondo profondo mantenendo l'equilibrio con una pietra di 20 chili. Lo spazzamento è molto più faticoso di quanto sembri.

In Italia le opportunità di provarlo sono limitate ma in crescita. I club esistono principalmente nelle regioni alpine – Trentino-Alto Adige, Lombardia, Valle d'Aosta e Piemonte. L'attrezzatura base può costare qualche centinaio di euro, ma molti club offrono noleggio per i neofiti.

Il Curling alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: le specialità

Alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 il Curling è presente con tre tornei distinti, ognuno con le proprie caratteristiche.

Il torneo maschile e quello femminile seguono il formato classico: squadre di quattro giocatori (lead, second, third e skip) che si affrontano in partite da 10 end. Ogni giocatore lancia due pietre per end, per un totale di otto pietre per squadra. Le partite richiedono grande coordinazione tra i membri del team e una strategia di lungo termine.

Il doppio misto, introdotto alle Olimpiadi a PyeongChang 2018, è diverso: ogni squadra è composta da due atleti, un uomo e una donna. Si giocano 8 end invece di 10, e ogni squadra lancia cinque pietre per end. Una particolarità: prima dell'inizio di ogni end vengono posizionate due pietre in posizioni predeterminate per creare subito delle difese. Chi tira la prima pietra tira anche l'ultima, mentre l'altro giocatore tira la seconda, terza e quarta. Questo formato più dinamico e compatto ha conquistato rapidamente il pubblico olimpico.

I successi dell'Italia: il bronzo di Constantini e Mosaner e il ranking mondiale

Proprio nel doppio misto, a Milano Cortina 2026, il 10 febbraio 2026 Constantini e Mosaner hanno conquistato la medaglia di bronzo, battendo la Gran Bretagna 5-3 nella finale per il terzo posto al Cortina Curling Olympic Stadium, davanti al pubblico di casa in delirio. Dopo aver chiuso il round robin al secondo posto con sei vittorie e tre sconfitte, la coppia azzurra ha perso 9-8 la semifinale contro gli Stati Uniti (poi argento), ma ha dimostrato carattere vincendo il bronzo contro i britannici che avevano dominato il girone. È la seconda medaglia olimpica consecutiva per il duo italiano, confermando il Curling azzurro ai massimi livelli mondiali.

La squadra maschile è capitanata dal veterano Joel Retornaz (quarta Olimpiade) con Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Mattia Giovanella. Il Team vanta quattro titoli Grand Slam, due bronzi mondiali e tre bronzi europei, chiudendo la stagione 2023/2024 al primo posto del ranking mondiale.

Stefania Constantini, nata a Pieve di Cadore e cresciuta a Cortina, è il volto del Curling italiano. Oltre alle due medaglie olimpiche (oro 2022 e bronzo 2026), ha conquistato con Mosaner il titolo mondiale nel doppio misto nel 2025. Prima delle Fiamme Oro lavorava come commessa, incastrando allenamenti all'alba e turni di lavoro. Amos Mosaner, trentino di Cembra, è stato scelto come portabandiera dell'Italia nella Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026.

Dove giocare a Curling in Italia: i club e i corsi dopo le Olimpiadi

Il calendario internazionale del Curling è ricco: il Campionato Mondiale (marzo-aprile) è il torneo più prestigioso dopo le Olimpiadi, insieme all'European Curling Championships. In Canada, il Tim Hortons Brier e lo Scotties Tournament of Hearts generano un'attenzione paragonabile ai nostri campionati di calcio.

Per passare dalla visione alla pratica, i principali club italiani sono:

  • Curling Club Dolomiti (Cortina) - 13 scudetti maschili e 3 femminili
  • Curling Club 66 Cortina - 19 titoli totali (8 maschili e 11 femminili)
  • Associazione Curling Cembra (Trentino) - Club di Retornaz e Mosaner
  • Sporting Club Pinerolo (Piemonte) - Tre piste dedicate, campione d'Italia femminile 2024
  • Curling Club Olimpia (Cortina) - Dove Constantini ha iniziato a otto anni

Provare a lanciare qualche pietra durante una sessione aperta fa apprezzare la difficoltà di questo sport. E chissà, dalla passione da divano nata a Milano Cortina 2026, nascerà una nuova generazione di curlisti azzurri.