"Essential" la torcia olimpica di Milano Cortina 2026

Una fiamma che unisce passato e futuro

Dalle vette di Torino 2006 al cuore di Milano Cortina 2026: la torcia olimpica non è solo un oggetto di design, ma un testimone che unisce generazioni di sportivi. Scopriamo "Essential", la fiaccola sostenibile che attraverserà l'Italia per accendere il braciere di San Siro, e il legame speciale che unisce la storia di DF Sport Specialist allo spirito dei Giochi.
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C'è un oggetto che custodisce in sé l'essenza dello spirito olimpico. Non è una medaglia, non è un podio. È una torcia che attraversando montagne, città e confini, porta con sé un messaggio universale di pace e fratellanza.

Nel suo ufficio, Sergio Longoni, fondatore di DF Sport Specialist e instancabile appassionato di montagna e sport invernali, conserva con orgoglio un pezzo di storia: la fiaccola olimpica dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, ricevuta in dono per il suo settantesimo compleanno. Quel simbolo rappresenta molto più di un semplice ricordo: è il testimone di un viaggio che nel 2026 torna a infiammare l'Italia con Milano Cortina.

L’origine della fiamma olimpica

La fiamma olimpica affonda le radici nell'antica Grecia, dove il fuoco sacro ardeva nel tempio di Era a Olimpia. Per gli antichi greci, il fuoco rappresentava la conoscenza, la purificazione e il legame tra gli dei e gli uomini.

La tradizione moderna nasce con Amsterdam 1928, quando per la prima volta venne accesa una fiamma olimpica nello stadio. Ma il vero spartiacque arriva con Berlino 1936: oltre tremila tedofori portarono la fiamma da Olimpia alla capitale tedesca, percorrendo più di tremila chilometri in dodici giorni.

Da allora, ogni edizione inizia con lo stesso rituale: a Olimpia, attrici vestite come sacerdotesse greche utilizzano uno specchio parabolico per accendere la fiamma con i raggi del sole, garantendo che il fuoco sia "puro" e direttamente donato dalla natura.

AI: sacerdotesse durante la cerimonia di accensione della fiamma olimpica

La Staffetta: diecimila tedofori attraverso l'Italia

Il percorso della fiaccola olimpica coinvolge intere nazioni. Ogni tedoforo porta la torcia per poche centinaia di metri, prima di passarla al successore in un gesto che rappresenta continuità e condivisione dei valori olimpici.

Milano Cortina 2026: Il Viaggio di Essential

Per i Giochi del 2026, la staffetta è già iniziata. La fiamma è stata accesa a Olimpia il 26 novembre 2025 e ha attraversato la Grecia in nove giorni. Il 4 dicembre, allo Stadio Panatenaico di Atene, si è tenuta la cerimonia di consegna al Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026.

Da Roma, dove è stata accolta al Quirinale dal presidente Mattarella il 6 dicembre, la torcia olimpica ha iniziato il viaggio attraverso tutte le 110 province italiane, per circa 12.000 chilometri. Diecimila tedofori porteranno la fiamma attraverso borghi, città, vallate alpine e isole.

Tra i tedofori ci sono volti noti: Jasmine Paolini, Flavia Pennetta, Francesco Bagnaia, Achille Lauro. Ma la maggior parte sono persone comuni che incarnano i valori olimpici: insegnanti, volontari, giovani promesse dello sport. La presentazione ufficiale a Milano è stata affidata a Stefania Belmondo e Bebe Vio, mentre a Tokyo hanno fatto gli onori Carolina Kostner e Martina Caironi.

Le Tappe Finali della fiaccola olimpica

Il percorso procede da Sud verso Nord: Napoli ha vissuto il Natale con la fiamma, Bari il Capodanno. Il 26 gennaio 2026 arriverà a Cortina d'Ampezzo, settant'anni dopo i Giochi del 1956. Il 28 gennaio toccherà la Val di Fiemme. L'epilogo è fissato per il 6 febbraio 2026, quando entrerà nello Stadio di San Siro per l'accensione del braciere durante la cerimonia d'apertura.

Design Italiano: da Torino 2006 a Milano Cortina

La torcia olimpica di Torino 2006 che Sergio Longoni custodisce nel suo ufficio è un capolavoro di design. Progettata da Pininfarina, si ispira alle forme delle montagne alpine e alla purezza della neve. Realizzata in alluminio e acciaio inossidabile, misura 77 centimetri e pesa 1,8 chilogrammi.

L'innovazione più spettacolare era il modo in cui la fiamma fuoriusciva: non dalla sommità, ma avvolgendo il corpo metallico stesso, come se il metallo prendesse fuoco. Cinque fori disposti a raggiera creavano un effetto visivo memorabile, reinterpretando la fiaccola tradizionale in legno.

Essential: La Torcia di Milano Cortina 2026

Per Milano Cortina 2026, la torcia olimpica prende il nome di Essential: un termine che racchiude la filosofia di questo progetto rivoluzionario. Presentata nell'aprile 2025 tra la Triennale di Milano e l'Expo di Osaka, rappresenta un tributo all'eccellenza del design italiano contemporaneo.

Progettata dallo Studio Carlo Ratti Associati e ingegnerizzata da Cavagna Group di Brescia, Essential nasce con un obiettivo preciso: togliere il superfluo per rendere la fiamma protagonista assoluta.

Immagine generata con l'intelligenza artificiale dei bozzetti preparatori della torcia olimpica

Innovazione e Sostenibilità

Essential è letteralmente essenziale. Pesa solo 1.060 grammi ed è realizzata con alluminio e ottone riciclati. L'innovazione principale sta nella sostenibilità: grazie a un bruciatore ricaricabile, ogni torcia può essere utilizzata fino a dieci volte, riducendo il numero di esemplari necessari a circa 1.500 unità. La fiamma è alimentata da bio-GPL ottenuto da scarti.

La finitura in PVD crea una superficie riflettente e cangiante che non impone il proprio colore ma riflette l'ambiente circostante: neve, montagne, città, cielo. Esistono più versioni: verde e blu per la torcia olimpica, bronzo per quella paralimpica.

Come spiega Carlo Ratti, l'architetto che ha guidato il progetto, normalmente si disegna prima la forma e poi si inserisce la funzione. Qui invece si è partiti dal bruciatore e si è costruito solo ciò che serviva alla fiamma. Il corpo presenta una finestra longitudinale che permette di vedere nascere il fuoco giallo e vivo, creando un collegamento visivo con la fiamma di Olimpia.

Il Braciere: Il Cuore dei Giochi

L'accensione del braciere durante la cerimonia d'apertura è uno dei momenti più emozionanti delle Olimpiadi. A Torino 2006, Stefania Belmondo accese il braciere alto 57 metri davanti a migliaia di spettatori, segnando l'inizio di sedici giorni memorabili.

Per Milano Cortina 2026, il 6 febbraio Essential entrerà a San Siro e accenderà il braciere principale. Durante i Giochi, il braciere dell'Arco della Pace rimarrà acceso come simbolo permanente visibile a tutti i milanesi e ai visitatori.

Una passione che si tramanda

Quando Sergio Longoni ricevette la fiaccola di Torino 2006 per il suo settantesimo compleanno, quel gesto rappresentò il riconoscimento di una vita dedicata alla montagna e agli sport invernali. Per chi ha costruito la propria professione attorno allo sport, possedere una fiaccola olimpica significa custodire un pezzo di storia.

La fiaccola di Torino 2006 è stata regalata a Sergio Longoni in occasione del suo 70° compleanno

La torcia ha un posto d'onore nell'ufficio del fondatore di DF Sport Specialist, dove continua a ispirare quotidianamente il lavoro di un'azienda che ha fatto della competenza tecnica e della passione per gli sport di montagna la propria cifra distintiva.

Le Alpi italiane sono da sempre palestra naturale per generazioni di sportivi. Sono il luogo dove si forgia il carattere, dove si impara il rispetto per la natura, la fatica dell'allenamento, il valore della preparazione. Gli sport invernali insegnano l'umiltà di fronte alla montagna e la gioia della discesa perfetta.

Essential, con il suo design che celebra l'essenziale e la sua anima sostenibile, è il simbolo perfetto di questo approccio: meno spreco, più sostanza, più autenticità.

Milano Cortina 2026: L'Italia sulla neve

Mancano poche settimane all'apertura dei XXV Giochi olimpici invernali, dal 6 al 22 febbraio 2026. Milano ospiterà le gare sul ghiaccio, mentre Cortina, Anterselva, Val di Fiemme e Valtellina vedranno le competizioni sulla neve.

Per gli appassionati, questi Giochi rappresentano un'occasione irripetibile. Assistere alle gare sulle nostre montagne creerà ricordi indelebili. Ma Milano Cortina 2026 è anche un invito a prepararsi, ad attrezzarsi per vivere la stagione invernale al meglio, con l'equipaggiamento tecnico adeguato.

L'entusiasmo per le Olimpiadi deve tradursi in passione quotidiana per gli sport invernali, in voglia di migliorarsi, di trasmettere ai più giovani l'amore per la montagna. Perché il lascito più importante di ogni edizione olimpica non sono solo medaglie e record, ma la capacità di ispirare migliaia di persone a praticare sport e coltivare valori positivi.

Alcune delle immagini utilizzate in questo articolo sono state create tramite strumenti di intelligenza artificiale.

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